In occasione della settimana di Artefiera 2019MarsalaDistrict ha invaso un’altra casa prendendo giocosamente il nome di Barrhaus in omaggio al cognome della proprietaria e strizzando l’occhio al movimento d’avanguardia tedesco.

L’evento ha fatto parte del programma di Setup Plus e Art City ed è stato ideato da Luis Remelli, Liliana Donati e Raffaella Sergi e raccoglie diversi artisti in un’esposizione collettiva attorno al tema del femminile e dell’esperienza tra vita domestica e spazi aperti.

Organizzato insieme a Ilaria Tortora, Francesco Di Marzio, Jessica Porta, Francesco Spiniello ed Elena Volpato, l’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione con DAMSLAB – Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.

L’iniziativa ha avuto i patrocini della CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA e dell’AMBASCIATA DEL REGNO DEL BELGIO DI ROMA.

Diversi i partner tecnici tra cui EXIT, Landlighting, DOT Architettura, ARGIBERRI, BTRO – creative studio, We made it!, Crypta Castagnara e Wami

Ho avuto il piacere di essere Media partner dell’iniziativa insieme a a CASE Design Stili, Punto Radio e Diari di Viaggio – Marcopolo e di poter intervistare gli artisti alla conferenza stampa cui hanno inoltre partecipato Elena Macchioni – Sociologa della famiglia e Massimo Imparato – Direttore della Scuola di sostenibilità di Mario Cucinella

Tra gli artisti:

Bénédicte Vanderreydt Photographe che partire dal ritrovamento di due diari segreti comincia la sua ricerca sul passato delle donne della sua famiglia.

Alice Cannara Malan che con My mother ha già nel cassetto un Sony Award

Francesca Catellani che in Tutto è dato racconta un mondo fatto di loop, tentativi, esperienze ed errori. Il lavoro presentato si compone di un’opera fotografica e di un video con musiche originali del Maestro Andrea Talmelli.

Diego Repetto che ha portato “La Vigna” all’interno del salotto di casa Barra.

Boy Rebecca che con “Smelly souvenirs” realizza un percorso kitsch sulla pubertà femminile

Saggion-Paganello che con “Hamster wheel” compiono una riflessione sulla bellezza irraggiungibile.

Silvia Parolini, con il sound designer Enzo Cimino, ha presentato “ACUSMA 01”, un’installazione interattiva che traduce in suoni un dialogo intimo tra vegetali ed esseri umani.

Un’esperienza che ha messo in connessione artisti, designer ed esperti della comunicazione.