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Design & Future – CNA e UNIBO insieme per le imprese

Design & Future Challenges è un percorso per portare innovazione nelle PMI, nato dalla sinergia tra CNA Reggio Emilia e UNIBO.

In questi mesi ho collaborato con CNA Reggio EmiliaArea Education, le unioni Artistico e tradizionale e Produzione e l’Università di Bologna – Advanced Design Unit per ideare e realizzare Design & future challenges – studenti e imprese affrontano le nuove sfide del futuro, un progetto che nasce con l’obiettivo di portare nuove idee per le imprese con approcci volti a rispondere alle esigenze contemporanee offrendo prospettive diverse per creare prodotti in linea con le aspettative del mercato, per sfruttare al meglio le piattaforme digitali, per comunicare a stakeholder, prospect e clienti e per cavalcare il cambiamento, approfittando delle opportunità che ogni momento di crisi porta con sé.

Nelle Società complesse infatti la mera pianificazione non è sufficiente. Occorrono approcci di Design Thinking attraverso cui ideare, prototipare, realizzare e testare prodotti e processi apprendendo in modo costante e integrando nuove conoscenze. Il design diviene quindi modello di riferimento per fare innovazione in modo sostenibile, sviluppare nuovi modelli di business, comunicare efficacemente e attuare una reale digital transformation.

Vere e proprie sfide quotidiane per imprese e designer che ritroviamo nel format che abbiamo previsto: Design & Future Challenges

Un format che si pone un triplice obiettivo:

  • Far fronte al cambiamento con proposte concrete che si sviluppano a partire da un approccio di design thinking favorendo lo sviluppo di contenuti di qualità, di idee, di visioni per l’innovazione
  • Tirocinio: CNA Artistico e Produzione promuovono tirocini formativi per gli studenti che possono così confrontarsi con aziende in grado di trasmettere il loro know-how e fornire temi concreti con cui confrontarsi.
  • Networking di qualità: CNA Artistico e Produzione crea così relazioni proficue tra Università, Imprese, Studenti e Imprenditori

Cosa abbiamo vissuto durante il webinar

Dopo i saluti di Fabrizio Barbieri – Presidente CNA Artistico e Tradizionale Reggio Emilia e di Silvio Bordoni – Presidente CNA Produzione Reggio Emilia, Ughetta Fabris, Chiara Bulgarelli ed Elena Vai (già Creative Director di Bologna Design Week) hanno introdotto le tematiche. Quindi abbiamo presentato le modalità di lavoro e suddiviso studenti e imprese in tre gruppi di lavoro, coordinati dai tutor accademici.

  • Strategie di comunicazione e vendita
    Simona Colitti – Tutor Accademico
  • Nuovi modelli di Business
    Matteo Gambini – Tutor Accademico
  • Trend di prodotto e processo
    Giulia Tonioni – Tutor Accademico

In questi mesi studenti e imprese lavoreranno a partire dai diversi quesiti posti dalle imprese per lavorare su progetti che verranno presentati il prossimo 15 aprile. Un percorso innovativo e ricco di opportunità che ci auspichiamo possa offrire buone idee per futuri sviluppi.

Alkemia 2020

DOPO BOLOGNA DESIGN WEEK E CZECH DESIGN WEEK, ALKEMIA HA REINVENTATO UN FORMAT TUTTO DIGITALE PER IL 2020. TANTI ARTISTI, BRAND E DESIGN IN ATTESA DI UN PROSSIMO FUORISALONE .

Attraverso la singolarità e specificità dei manufatti dei diversi designer, Alkemia propone un nuova esperienze per stimolare una riflessione più ampia sul senso della creatività. L’evento si fonda sulla collaborazione tra mondo manifatturiero, designer e artisti, in un percorso in cui la materia si dissolve, si purifica e si ricompone.

Dopo gli allestimenti in occasione di Bologna Design Week durante il CERSAIE 2019 e a Praga a dicembre all’interno di Czech Design Week, Alkemia si reinventa con un’edizione tutta digitale in attesa di poter realizzare il nuovo allestimento curato da Stefano Lodesani Studio. Il percorso espositivo racconterà gli stati alchemici attraverso il colore – bianco, nero, rosso – luci, suoni e profumi, creando suggestioni simboliche e un’esperienza sensoriale che esalta il rapporto tra uomo e manufatto. Seguendo l’approccio eco-sostenibile di Digital Detox Design, vengono utilizzati materiali a minor impatto ambientale, quali tessuti, legno, metallo e tubi di cartone industriale che, grazie anche ai forti contrasti di luce e ombra, danno vita a un allestimento dalla forte valenza scenografica.

Stefano Lodesani Studio ha firmato progetti per mostre quali “Confessionali” di Michael Kenna nel 2017 e la recente su Antonio Fontanesi presso i Musei Civici di Reggio Emilia. Oltre che per l’architettura, coltiva la sua passione per il design e la grafica ottenendo pubblicazioni sull’ADI Design Index e sul catalogo del Compasso d’Oro.

Quest’anno abbiamo deciso di restare vicino al nostro pubblico con una serie di dirette web su Youtube e Facebook che si concluderanno il 3 dicembre. Ecco i protagonisti!

BRAND E DESIGNER

Doodesign espone la collezione outdoor “Stele” – composta da sedute e tavolino in terracotta – creata in collaborazione con il poliedrico artista di origine statunitense Niccolò Morgan Gandolfi, ispirata al giardino all’italiana e al lavoro dell’incisore e architetto del ‘700, Giovanni Battista Piranesi.

Stele di Doodesign

Matteo Giannerini presenta “M.I.N.E.”, una linea di complementi d’arredo che sovverte l’utilizzo di forme precise, proponendo una riflessione sulla cultura e sul ruolo del design come strumento democratico di unione e apertura. In mostra, una serie limitata di lampade e tulipaniere in ceramica smaltata reinterpretate in chiave iconica che – grazie ai rimandi cromatici e formali – assumono le sembianze metaforiche di tante ampolle alchemiche.

Mine di Matteo Giannerini

La creatività di Pollini Home presenta innovativi arredi ceramici con l’intento di dare risalto all’ambiente bagno, luogo in cui rilassarsi e dedicarsi alla cura di sé dilatando i tempi imposti dai ritmi del digitale e della social addiction.

Vincitore del premio Rebell, il brand NestArt presenta un’innovativa superficie pensata per il mondo del design e dell’architettura mettendo in mostra tavolini che attingono dalla tradizione della Tarsìa Rolese per riproporla con materiali evoluti ed eco-sostenibili.

Alessandro Mattia e Gloria Gianatti di Sapiens Design – vincitori del Red Dot Award 2019 nella categoria Product Design – espongono “YSO”, una coppia di tavolini, realizzata in collaborazione con Pollini Home, di altezze differenti che possono essere accostati o sovrapposti per generare giochi di forme. La forma esagonale del piano in gres porcellanato, l’impilabilità e la leggerezza della struttura in acciaio, conferiscono a “YSO” una forte valenza geometrico- architettonica.

YSO

In mostra anche “Intrecci”, un sistema di moduli assemblabili che si rifà all’antica tecnica del Pezzotto Valtellinese – la tradizionale lavorazione basata sul riciclo di scarti di tessuto – valorizzato dall’innesto nella trama di altri materiali.

Il designer Francesco Aiazzi presenta “TO.BE”, una sedia composta da uno scheletro fisso in legno eco-sostenibile e due moduli – schienale e seduta – dalle infinite possibilità di personalizzazione, per ottenere un oggetto unico e originale, in cui rispecchiare il proprio essere. Disponibili in diverse tipologie di legno, inserti in vetro, ceramica, stoffa e persino in erba, intesa come simbolo di rinascita.

Sponsor tecnici: Designers Guild (azienda leader di tessuti e rivestimenti per l’arredo), Sitmatic (innovative sedute ergonomiche incentrate sul benessere della persona), Profumi di Perugia (profumeria di nicchia che crea fragranze evocative, tra estetica e spiritualità).

CONCEPT
ALKEMIA: un’esperienza di digital detox tra arte e design

Nell’era dell’iperstoria, le difficoltà di conciliare progresso tecnologico e valori etico-culturali con la dimensione umana impattano con evidenza nel nostro quotidiano. Sempre più spesso, si sente parlare della necessità di una nuova consapevolezza nell’uso delle tecnologie digitali. Queste hanno infatti trasformato radicalmente il mondo così come lo abbiamo conosciuto. I ragazzi iperconnessi vivono ormai dimensioni assimilabili a Hikikomori, le relazioni attraverso i social network si sono moltiplicate e le notifiche sono parte della nostra routine quotidiana: ci informiamo in modo spesso superficiale senza analizzare quel che leggiamo. Anche il tempo si moltiplica e si frantuma, i luoghi si virtualizzano, la produzione di arredi e complementi e il modo stesso di vivere e abitare risentono di queste trasformazioni, appiattendosi su logiche di mercato alla spasmodica ricerca dell’ennesimo dispositivo da collegare, aggiornare, ricaricare e consumare. Ogni tecnologia produce dei cambiamenti a livello cognitivo, ma nessuna fino a oggi era divenuta tanto onnipervasiva dell’esperienza umana. La téchne, che da un lato aveva affrancato l’essere umano da un’esistenza fragile e legata al destino delle stagioni, diviene oggi un’insidiosa gabbia nel momento in cui si afferma indipendentemente dalla coscienza di cosa significhi creare. Il percorso di Alkemia è strutturato per far vivere al visitatore un’esperienza di contatto profondo con sé, con l’ambiente sonoro e olfattivo, con la luce e con gli oggetti di design e le opere d’arte, recuperando questa consapevolezza.

Digital Detox Design intende promuovere una cultura rispettosa ed etica anche grazie alla partecipazione di esperti e professionisti del settore che interverranno nel corso della Digital Detox Night con le loro riflessioni e i più recenti studi sul tema.

VISUAL IDENTITY

Logo e grafiche sono a cura di Matteo Bandi, designer italiano che vive a lavora a Londra, dove si è laureato con Lode presso il Royal College of Art.

Il suo lavoro si concentra sull’interazione tra umano e oggetto. Creare con una componente emozionale è, infatti, al centro del suo interesse. Sorprendere, coinvolgere e divertire sono i capisaldi della sua ricerca sempre orientata a creare esperienze significative. Tra i primi a credere con passione in Digital Detox Design, ne cura ogni aspetto di immagine, esprimendone i valori con simboli e segni grafici.

LINGUE UTILIZZATE

Ad Akemia a Milan Design Week, li ideali di trasformazione dell’esperienza umana passano anche attraverso le lingue usate. Grazie al supporto di Luigia Oberrauch tutti i testi della mostra infatti sono disponibili, oltre che in inglese e in italiano, anche in esperanto, in omaggio a tutti coloro che credono in un’idea di armonia internazionale. L’esperanto è stato oggetto di approfondimenti recenti da parte di studiosi in tutto il mondo e TEDxRoma ha dedicato ultimamente un evento a questo argomento. Inventata ormai 150 anni fa dal medico e linguista Ludwik Lejzer Zamenhof, questa lingua artificiale continua a essere studiata e parlata da gruppi minoritari, ma resistenti in tutto il mondo.

MUSICHE

Al musicista e compositore Daniele Zamboni è stato affidato il compito di rivelare il potere totemico dell’emozione generata da ciascuna delle opere presentate, creando otto esperienze sinestetiche in cui la musica, la visione e il profumo evocano otto differenti stati interiori. Questi stati possono essere assimilati agli “arcana” alchemici ovvero forze che costituiscono e governano tanto l’uomo quanto la natura e che pertanto ci aprono le porte di una conoscenza affettiva, immediata dell’universo intero e del suo fondamento celeste. Gli “Otto silenzi per violino solo” sono suonati da Pietro Fabris, associando gli oggetti e i manufatti alle sue composizioni.

ARTI VISIVE

Non mancheranno le arti visive. Francesca Catellani espone il progetto fotografico “Underskin” – stampe a carbone su carta giapponese fatta a mano – un viaggio interiore nel mondo dell’inconscio e del sogno attraverso immagini rarefatte che emergono dal fondo per venire alla luce. L’artista presenta anche la nuova opera di video art “Between the lines”, un racconto degli stati dell’essere e del suo fluire attraverso le trasmutazioni.

Francesca Catellani – Preview “Between the lines”

In mostra, inoltre, le opere di Vera Pravda, artista visiva da
sempre legata ai temi ambientali e i cui dipinti riducono
significativamente il livello di inquinamento dell’aria perché realizzati con speciali pitture per edilizia che abbattono fino all’88,8% i NOx, gli ossidi di azoto prodotti dalla combustione. Le installazioni e i dipinti di Vera Pravda sono sempre intesi come azioni per intervenire in modo costruttivo nella società contemporanea, generando cambiamenti positivi tangibili.

Visibile anche il progetto “Papillions” di Ludovica Baraldi, un’installazione che unisce arte, design e arredo. Già esposto all’interno di Riverart e alla Biennale di Venezia, entra a far parte di Alkemia con un allestimento site specific, prima dell’esibizione a New York la prossima estate.

PROFUMI ALCHEMICI

Durante le serate si avvicenderanno diversi professionisti e artisti per fare immergere il visitatore nella bellezza dell’arte, prendendosi un attimo di pausa dal mondo dei social e delle notifiche. Si potranno conoscere i profumi alchemici di Carlo Sargenti che ha scelto l’evento per il lancio ufficiale delle nuove fragranze “Acqua di Perugia” le quali, attraverso un processo alchemico, trasformano l’antico veleno medioevale in essenze di benessere. Ecco così che Albedo, Rubedo e Nigredo divengono tre eau de parfum dal forte potere evocativo.

Ad affiancarlo, l’artista Gaetano Fiacconi che mostrerà le sue opere ispirate agli stati alchemici utilizzando un torchio antico.

GLI SPEAKER

Monica Bormetti, con il suo intervento “Gli smartphone fra noi e la vita”, parlerà degli effetti della tecnologia sulle capacità cognitive e di come riequilibrare l’uso del digitale.

La tecnologia ha sensibilmente migliorato le nostre vite ma, se non viene usata in modo consapevole, rischiamo di subirne alcuni effetti. Essere sottoposti a continue stimolazioni dal digitale, sottopone la nostra mente a uno stress cui l’essere umano non è abituato. E i servizi/app usano una serie di trucchi psicologici perché aumenti il nostro tempo di utilizzo: abituiamo così il nostro cervello a operare in modalità distratta (nell’illusione del multitasking) e questo ha effetto sulla nostra capacità di stare concentrati ed essere creativi.

Psicologa e formatrice sul benessere digitale. Nel 2019 ha scritto #Egophonia (Hoepli), un libro che promuove un uso consapevole del cellulare.

Francesco Pozzi parlerà di Nudge: la “spinta gentile” degli ambienti e degli oggetti per il nostro benessere.

È il contesto che guida le nostre scelte. Le decisioni grandi e piccole, e le micro-decisioni della vita quotidiana, sono costantemente influenzate dagli spazi e dagli oggetti con cui viviamo. Dove mi siedo, come impiego i minuti liberi, cosa faccio con lo smartphone – ma anche: come mi sento, cosa penso, quanto mi concentro o mi distraggo. L’economia comportamentale, o behavioral economics, è la disciplina scientifica che più di ogni altra ha messo a fuoco i modi in cui subiamo queste influenze. Il nudging, programma di ricerca per cui Richard Thaler ha vinto il premio Nobel nel 2017, ha dimostrato come queste influenze possano essere governate e utilizzate per produrre decisioni, grandi e piccole, migliori. Contesti che favoriscano il benessere psicologico.

Ph.D., insegna Behavioral Economics, co-fondatore di aBetterPlace.it, che si occupa di formazione, consulenza e progettazione in architettura delle scelte per il benessere individuale e collettivo.

Social warning, il Movimento Etico Digitale nato da un’idea di Davide Dal Maso che mira a informare ragazzi e genitori dei rischi e delle possibilità del web, sarà presente con Fabio Croci che parlerà di come educare al digitale per un rapporto equilibrato e sano con le nuove tecnologie, a partire dai giovani.

Ideatore e fondatore del Social Warning – Movimento Etico Digitale con l’obiettivo di portare la cultura digitale nelle scuole e università con azioni etiche e di informazione per un uso consapevole della rete.

Roberto Tucci, con gli studenti e le studentesse del primo anno del biennio Story Design della Scuola Holden – del corso di Paolo Iabichino – leggeranno alcuni testi del New Train Manifesto composto da 30 nuove tesi, una per ogni anno che manca al collasso del pianeta secondo il National Center for Climate Restoration australiano. Dal primo Cluetrain, ne prende a prestito il registro e la medesima impellenza. Scritto da ragazze e ragazzi che hanno tra i 19 e i 29 anni rappresenta un documento da leggere, rileggere e condividere e che invita a una nuova e profonda consapevolezza sul fare mercato, marketing e comunicazione nei prossimi 30 anni.

Andrea Sommani

LAndrea Sommani – compositore di musica strumentale e vocale – presenta “Limes”, su testo in esperanto, che sarà interpretata dal soprano Caterina Belvedere. Nelle parole di Sommani “è arduo stabilire in quale momento la voce umana varchi il confine del significato verbale e defluisca nel tempestoso mare dei suoni musicali: un territorio in cui ogni eventuale possibilità di comunicazione non è subordinata a una lingua particolare ma si affida alla sensibilità, all’attenzione, all’ascolto di ogni essere umano in quanto tale. È forse in ciò che l’utopico e visionario esperimento di Zamenhof, il sogno di una lingua comune a tutti i popoli, si avvicina al mestiere del compositore e del musicista in generale”. Alkemia a Milano Design Week è anche cultura!

DIGITAL DETOX DESIGN

Digital Detox Design è un team di professionisti della comunicazione, designer e brand che intende portare l’attenzione sull’importanza di disconnettersi dai nostri smartphone per riconnettersi con altre dimensioni dell’esistenza e recuperare il senso del nostro agire e del nostro vivere riappropriandoci della bellezza e dell’intensità del momento presente.

L’uso costante dello smartphone, infatti, sta producendo effetti negativi sulla qualità delle nostre vite sia a livello individuale che sociale: riduzione della concentrazione, stress da approvazione, diminuzione della memoria, depressione, perdita di capacità di analisi.

Digital Detox Design è un progetto che invita a depurarsi dal sovraccarico informativo attraverso la creazione di spazi in cui respirare e poter interagire con la materia e le persone per portare il design a un livello superiore, oltre la progettazione di complementi di arredo. Un design sensibile alla nostra esigenza più profonda: essere umani.

www.digitaldetoxdesign.it | IG digitaldetoxdesign – FB digitaldetoxdesign

Info: Alessio Conti | info@alessio-conti.it | +39 3471034602

DOVE

In diretta sui nostri canali Facebook e Youtube!

QUANDO

8 ottobre 2020 ore 20,30
5 novembre 2020 ore 20,30
3 dicembre 2020 ore 20,30

CREDITI

Un evento ideato e curato da Alessio Conti

Progettazione spazi espositivi: Stefano Lodesani Studio
Grafica: Matteo Bandi
Website: Sapiens Design Studio
Media Partner: Ciuri Mood, Design Outfit, Smart Break
Consulenza olfattiva: Carlo Sargenti
Artisti: Ludovica Baraldi, Francesca Catellani, Gaetano Fiacconi, Vera Pravda
Musiche: Andrea Sommani, Daniele Zamboni
Violinista: Pietro Fabris
Soprano: Caterina Belvedere
Foto e video: Andrea Colacicco
Talk: Monica Bormetti, Francesco Pozzi, Davide Dal Maso di Social Warning – Movimento Etico Digitale, New Train Manifesto

Benessere digitale: un dumbphone per amico

Digital Detox e benessere digitale. Punkt-MP02-feature-phone_detox

LI CHIAMANO FEATURE PHONE, ESSENTIAL PHONE O DUMB PHONE. SONO TELEFONINI CHE NON IMPLEMENTANO FUNZIONALITÀ “SMART”. E C’È ANCHE CHI HA SVILUPPATO APP PER UN USO PIÙ CONSAPEVOLE DEI NOSTRI DISPOSITIVI, COME SPECIAL PROJECTS DI LONDRA. PER TUTTI COLORO CHE DESIDERANO UN RAPPORTO PIÙ EQUILIBRATO CON LA TECNOLOGIA ECCO UN BREVE ARTICOLO CHE POTREBBE FARVI CAMBIARE IL VOSTRO RAPPORTO CON IL CELLULARE E MIGLIORARE IL VOSTRO BENESSERE DIGITALE.

Ricordate i tempi del Nokia 3310? Cercate un nuovo benessere digitale? Siete nostalgici della carica che durava una settimana o semplicemente desiderate qualche momento di pausa in più senza essere subissati di notifiche, aggiornamenti e news in tempo reale? Forse un ritorno all’essenziale è quello che fa per voi. Ecco alcune proposte di dumbphone, e non solo, che possono aiutarvi!

PUNKT – MP02

Partiamo da un telefono dal design accurato che non rinuncia integralmente alla connettività ad internet. Si tratta del PUNKT MP02, un telefono dal design robusto, minimale e accattivante che può fungere da modem con connettività 4G/LTE per device secondari via WiFi/Bluetooth/USB.

È comodo da maneggiare e da usare, e ha una qualità audio e durata della batteria eccellenti: un telefono che funziona come telefono, con un design ultramoderno e un’interfaccia elegante ed efficiente.

Petter Neby, fondatore di Punkt.
The Light Phone 2

Un’altra proposta di telefono, sempre di fascia alta, che opera come strumento di comunicazione e lavoro e non come elemento di distrazione ci è offerta da The light phone, ora in prevendita nella sua seconda edizione. Con uno schermo simile a un e-book reader permette di telefonare, inviare SMS senza affaticare la vista o essere disturbati dai feed dei Social Network. Anche in questo caso il benessere digitale passa attraverso una UX facile e non invasiva.

Benessere digitale - Nokia-105-Dual-SIM-2017

Dumbphone decisamente più economici dei precedenti sono i modelli Nokia che ripropongono le forme del passato. Oltre alla riedizione del 3310 quest’anno il brand svedese ha lanciato sul mercato il 105. Super economico, compatto e dual-sim.

Infine per chi invece non intende acquistare un nuovo smartphone ma solo trovare modi più consapevoli di usarlo e di curare il proprio benessere digitale la risposta può arrivare paradossalmente proprio dalle app! Google Creative Lab ha recentemente rilasciato una piattaforma in cui raccoglie idee e progetti provenienti da diversi studi di progettazione e Interaction e UX design proprio nell’ottica di depurarci da un uso smodato del telefonino.

Google Digital Wellbeing Experiments

Tra questi anche “Paper phone”creato da Special Projects. Paper Phone è un’app che ti consente di selezionare le cose che ritieni importanti per te quel giorno. In genere questo significa contatti, calendari, mappe, biglietti, elenchi di attività e condizioni meteorologiche. L’app recupera queste informazioni e le dispone su uno o entrambi i lati di un foglio A4. Quindi si tratta semplicemente di stampare su una stampante vicina e piegarla in un piccolo opuscolo.

Paper Phone – Special Projects

Un progetto attento anche all’impatto ambientale. La stampa di un foglio A4 ogni singolo giorno infatti produce circa 10 g di CO2 in un anno. Al contrario, l’utilizzo di un dispositivo mobile per un’ora al giorno produce 1,25 tonnellate di CO2 alla fine dell’anno, tenendo conto dei requisiti energetici delle infrastrutture di rete e server.

Paper Phone è un’applicazione Android open source sperimentale che è disponibile per provare subito, tutto il codice è disponibile su Github per far giocare le persone e, si spera, adattarsi ed evolversi.

Finisce qui questo articolo ma certo non terminano le riflessioni in merito all’uso (e all’abuso) dello smartphone nelle nostre vite che sto inoltre portando avanti con il team di Digital Detox Design. Se vuoi approfondire e scambiare idee scrivimi alla mia mail o sui miei canali social. Buon Digital Detox!

Alkemia a Bologna Design Week: il design diventa magia

ALKEMIA: DIGITAL DETOX DESIGN A BOLOGNA DESIGN WEEK 2019

Dal 23 al 28 settembre, in occasione di Bologna Design Week 2019, Digital Detox Design presenta “Alkemia”.

Alkemia, il nuovo progetto di Digital Detox Design

Dopo Living Experience, in via Solferino 11 a Milano durante la scorsa edizione del Fuorisalone, Digital Detox Design approda a Bologna durante la settimana del CERSAIE con un progetto tutto nuovo che trae ispirazione dal mondo degli alchimisti.

Alkemia è un percorso artistico in cui la materia si dissolve, si purifica e si ricompone. L’oggetto di design diviene così segno tangibile di una trasmutazione, di processi creativi che affondano le proprie origini nell’alchimia. Estrazione, fusione, bruciatura, saldatura sono forme di trasformazione utilizzate ancora oggi nella creazione di materiali come il grès porcellanato o l’acciaio. Una trasmutazione che riguarda soprattuto le idee che grazie all’ingegno divengono prodotti concepiti per soddisfare le esigenze pratiche ed estetiche contemporanee.

Piano interrato di Adiacenze a Bologna

Nelle sale di Adiacenze, in vicolo Spirito Santo 1/B, a due passi da Piazza Maggiore e dalla casa di Lucio Dalla, il visitatore troverà uno spazio esperienziale in cui gli oggetti entrano in risonanza con suoni, fragranze e racconti, invitandolo a un momento di disconnessione/riconnessione, un’occasione di trasformazione di stati meta-fisici.

A Bologna saranno presenti realizzazioni di Ascari Falegnami, Doodesign, Matteo Bandi, Matteo Giannerini, Pollini Home, Nestart e Sapiens Design, questi ultimi tra l’altro vincitori del Red Dot Award 2019 nella categoria Product Design. Czech Design Week porterà in anteprima un nuovo prodotto selezionato per la prossima edizione che si terrà in dicembre a Praga.

L’allestimento espositivo è a cura di Stefano Lodesani Studio, che ha già realizzato importanti progetti per mostre quali  “Confessionali” di Michael Kenna nel 2017 e la recente su Antonio Fontanesi presso i Musei Civici di Reggio Emilia, in collaborazione con Adiacenze.

Le fragranze sono fornite da Olfattiva con la consulenza di Daniele Zamboni che comporrà inoltre le musiche. Visual art a cura di Lorenzo Fornaciari e Francesca Catellani.

Dal 23 al 28 settembre ti aspettiamo per scoprire la magia della materia.


Digital Detox Design Full Logo Black

Digital Detox Design è un progetto che invita a depurarsi dal sovraccarico informativo attraverso la creazione di spazi in cui respirare e poter interagire con la materia e le persone. L’idea è quella di portare il design a un livello superiore, oltre la progettazione di complementi di arredo. Un design sensibile alla nostra esigenza più profonda: essere umani. 

L’uso costante dello smartphone sta infatti producendo effetti negativi sulla qualità delle nostre vite sia livello individuale che sociale: riduzione della concentrazione, stress da approvazione, diminuzione della memoria, depressione, perdita di capacità di analisi. Digital Detox Design intende portare l’attenzione sull’importanza di disconnetterci dai nostri smartphone per riconnetterci con altre dimensioni dell’esistenza e recuperare il senso del nostro agire e del nostro vivere riappropriandoci della bellezza e dell’intensità del momento presente.

Ideato e curato da Alessio Conti, il progetto mira, attraverso il design, l’uso dei materiali, la scelta dei colori e della luce a collegare le persone attraverso una rete più ampia di qualsiasi altra, quella del respiro e del contatto.

Dove

Lo spazio verrà allestito presso ADIACENZE in Vicolo Spirito Santo 1/B a Bologna. ADIACENZE è uno spazio ibrido, dinamico, nel quale l’arte emergente pura va ad affiancarsi e a fondersi con realtà sperimentali appartenenti al campo dell’editoria, dell’illustrazione, del fumetto e del design.

Date e Orari

Esposizione

23-28 settembre 2019 dalle 14.00 alle 20.00

Inaugurazione e press preview

23 settembre 2019 dalle 18.00 alle 22.00

Design Night

25 settembre 2019 dalle 19.00 alle 24.00

Finissage Cocktail Party

28 settembre 2019 dalle 18.00 alle 22.00

Website:

www.digitaldetoxdesign.it

Un evento ideato e curato da Alessio Conti

Progettazione: Stefano Lodesani Studio / Adiacenze

Logo e grafica: Matteo Bandi

Website: Sapiens Design Studio

Contatti:

Alessio Conti

mail: info@alessio-conti.it

cell.: +39 3471034602

Instagram: /digitaldetoxdesign

facebook: /digitaldetoxdesign

Living Experience a Milano Design Week 2019

living_experience_digital_detox_design

In occasione di Milano Design Week 2019, Digital Detox Design ha organizzato “Living Experience” che ha visto la partecipazione di 8000 visitatori. Un’esperienza davvero emozionante che ha coinvolto 20 brand, designer e artisti per realizzare uno spazio unico.

Digital Detox Design ha organizzato “Living Experience” - Milan Design  Week 2019
No password. Just Breathe.

Attraverso il design e la bellezza si è parlato dell’importanza di disconnetterci dai nostri device per riconnetterci con altre dimensioni dell’esistenza e recuperare il senso del nostro agire e del nostro vivere. Nessuna password da inserire, nessun aggiornamento di sistema, nessuna app. A dialogare sono state le persone, la materia, le superfici, i colori.

Living Experience – “Breathe”

Al quarto piano di via Solferino 11 è stato realizzato uno spazio living con arredi di Sapiens Design, vincitori del Red Dot Award 2019 con l’iconica Oplàmp, che hanno presentato in anteprima Alia, una nuova seduta che riunisce in un unico arredo una sedia e una poltrona.

Chendù, oltre alla libreria già vincitrice della menzione speciale di Rebell Contest,ha portato per la prima volta un tavolino in legno bruciato lavorato secondo un’antica tecnica giapponese.

Tavolo Chendù e vasi Czech Design Week

Amaaro  ha esposto le sue rivisitazioni di vasi canopi, Matteo Bandi ha sorpreso con Sidekicks, una collezione di oggetti privi del tasto On/Off che obbligano a rinunciare al nostro cellulare per essere accesi.

Il piano cucina su bancone da falegname di Pollini Home ha intrigato per il connubio insolito tra materia grezza e raffinatezza manifatturiera. La stessa azienda ha inoltre realizzato splendide t-shirt a tema mentre GF Garden ha portato una nota di colore con le diverse bag multifunzione adatte all’home gardenia ma anche allo shopping. Un’edizione speciale con i colori di Digital Deetox Design è divenuta la bag del press kit.

Mud is Mood ha esposto una una selezione di candelieri e vasi componibili della collezione Intersezioni con i nuovi colori 2019 mentre L’Essenza nel Marmo ha diffuso fragranze ambiente in pregiati diffusori.

La grande libreria di Spazio B5/Passo 32 e la lampada di Officina Bugamelli di Bologna hanno completato l’arredo con linee essenziali e geometrie radicali.

I rivestimenti a parete hanno attratto con la bellezza delle nuovissime carte da parati della collezione GoldenWall di Inkiostro Bianco e l’innovativa parete attrezzata in tessuto di Doodesign.

COBE Architetti e Aguzzoli Arredamenti di Spazio Rebell hanno firmato la progettazione dello spazio espositivo e portato il verde all’interno dell’ambiente con i licheni di ArtMutari. A completare lo spazio living la credenza di ModDesign e il divano di Valentini.

La stylist Laura Arduin è riuscita a integrare i diversi oggetti in modo organico e funzionale realizzando un luogo insolito e molto accogliente, in cui hanno trovato posto anche i vasi e le borse di pelle selezionati da Czech Design Week.

Non è mancata l’arte con un’opera fotografica e la video installazione di Francesca Catellani con musica di Andrea Talmelli, i quadri di Francesca Mariani mentrel’ambiente sonoro è stato a cura di Andrea Sommani.

A fotografare e realizzare i video ufficiali è stato Francesco Petitti.

Digital Detox Design tornerà con una nuova installazione dal 23 al 28 settembre in occasione di Bologna Design Week e Cersaie. 

Press Kit: bit.ly/LivingExperiencePress
Website:
www.digitaldetoxdesign.it

Instagram: /digitaldetoxdesign

Facebook: /digitaldetoxdesign

Living Experience @ MDW19

Living Experience Digital Detox Design

In occasione di Milano Design Week 2019, Digital Detox Design vi invita a “Living Experience”.

Living Experience è l’evento concepito per depurarsi dal sovraccarico informativo, in cui respirare e poter interagire con lo spazio, la materia e le persone in modo semplice e naturale. L’idea è quella di portare il design a un livello superiore, oltre la progettazione di complementi di arredo, sensibile alla nostra esigenza più profonda: essere umani.

L’uso costante dello smartphone sta infatti producendo effetti negativi sulla qualità delle nostre vite: riduzione della concentrazione, stress da approvazione, diminuzione della memoria e depressione. Ma cosa succede spegnendo il telefono? Digital Detox Design intende portare l’attenzione sull’importanza di disconnetterci dai nostri device per riconnetterci con altre dimensioni dell’esistenza e recuperare il senso del nostro agire e del nostro vivere.

Ideato e curato da Alessio Conti, il progetto mira, attraverso il design, l’uso dei materiali, la scelta dei colori e della luce a collegare le persone attraverso una rete più ampia di qualsiasi altra, quella del respiro e del contatto.

Al quarto piano di via Solferino 11 non troverete artifici o effetti speciali ma semplicemente un piccolo spazio in cui fare le cose che amiamo recuperando profondità, silenzio, presenza. Uno spazio living, un luogo unico che, parafrasando Agamben, non è “qualunque” non importa quale, ma tale che comunque importa

Digital Detox Design è coinvolge più realtà imprenditoriali.

I primi brand a credere nel progetto sono stati Sapiens Design, da poco insigniti di importanti premi internazionali, che dopo l’esperienza di Bologna Design Week 2018 replica a Milano con un nuovissimo complemento d’arredo e Chendù, tra i vincitori di Rebell Contest, che presenterà arredi e lampade che fondono la geometria delle linee all’artigianalità della produzione.

A loro si sono aggiunti Amaaro con la sua ultima collezione di ceramiche dalla spiccata forza iconica; il designer Matteo Bandi, creatore del logo dell’evento, che porta per la prima volta in Italia i suoi prototipi dedicati alla depurazione dal digitale; Pollini Home, azienda manifatturiera che mette al centro l’uso della ceramica nel complemento d’arredo; GF Garden che porta una collezione di bag multifunzione; Mud is Mood che presenta una selezione di candelieri e vasi componibili della collezione Intersezioni e L’Essenza nel Marmo diffonderà fragranze ambiente in pregiati diffusori.

Partecipano inoltre Spazio B5 di Bologna con Doodesign, Officina Bugamelli e Passo 32 allestendo lo spazio living con innovatici rivestimenti, carte da arredo, librerie modulari e lampade.

COBE Architetti e Aguzzoli Arredamenti di Spazio Rebell firmano la progettazione dello spazio espositivo e portano la prima collezione interamente sostenibile di ArtMutari disegnata da Nicola Pinazzi, credenza di ModDesign e divano di Valentini. 

Lo styling è a cura di Laura Arduin, già realizzatrice di importanti allestimenti per il Salone del Mobile, Ufficio ed Eurocucina, collaboratrice di “La Cucina Italiana” e brand del settore design e ceramico tra cui Dieffebi, Florim Ceramiche, Marazzi e Italgraniti Group.

Ad ampliare i confini spaziali e culturali del progetto sarà presente conuna selezione di prodotti Czech Design Week, con vasi in vetro e amplificatori ispirati dalle forme della natura.

Una video installazione di Francesca Catellani con musica di Andrea Talmelli arricchirà l’esperienza invitando lo spettatore ad immergersi in questa dimensione spazio-temporale mentre l’ambiente sonoro è a cura di Andrea Sommani.

Dove

Lo spazio verrà allestito presso lo Studio Correa Granados Architects al quarto piano di Via Solferino 11, in uno dei più importanti luoghi di Brera Design District.

Date e Orari

Esposizione

9-14 aprile 2019 dalle 10.00 alle 20.00

Inaugurazione e press preview

8 aprile 2019 dalle 19.00 alle 22.00

Party

10 aprile 2019 dalle 19.00 alle 22.00

Website:

www.digitaldetoxdesign.it

Ideato e curato da Alessio Conti 

In collaborazione con Sapiens Design e Chendù
Styling: Laura Arduin
Progettazione spazi: Cobe Architetti
Logo e grafica: Matteo Bandi

3d Visual and concept: Chendù
Website: Sapiens Design Studio

Siamo inoltre presenti su Brera Design Week:

http://2019.breradesignweek.it/it/eventi/location/1182/correa-granados-architects

http://2019.breradesignweek.it/it/evento/833/digital-detox-design

http://bit.ly/DigitalDetoxDesignPressRelease

www.instagram.com/digitaldetoxdesign
www.facebook.com/digitaldetoxdesign

Segui l’evento con gli hashtag ufficiali sono:

#livingexperience
#digitaldetoxdesign

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